“Katawa Shoujo” dal giapponese all’italiano equivarrebbe a “Ragazze storpie”, lasciando intendere discriminazione verso una categoria di persone ben precisa: i portatori di handicap. Ma proprio qui, dentro questo videogioco amatoriale, si trova qualcosa di bello e sorprendente, che sa affrontare con leggerezza un argomento molto delicato.
Katawa Shoujo, al di là del suo nome, è qualcosa che mi ha ispirato da subito per la sua idea: una visual novel con protagoniste ragazze disabili. E così l’ho installato su PC, dopo averlo scaricato gratuitamente, e gli ho dato il primo avvio. Hisao è un ragazzo che frequenta il secondo anno dell’equivalente della scuola superiore giapponese, e un giorno nel suo armadietto trova una lettera con scritto il luogo per un appuntamento. Lì vi trova la ragazza dei suoi sogni, che gli dichiara i suoi sentimenti, ma proprio in quel momento Hisao viene colto da un infarto, dopo il quale gli viene diagnosticata una rara forma di aritmia cardiaca. Dopo questo incidente, Hisao viene trasferito in una scuola speciale adibita solo per persone disabili, come lui, nella quale incontra diverse ragazze. E da qui, la storia si dirama in base alle vostre scelte.
Una cosa balza da subito all’occhio: Katawa Shoujo non si mette nessun problema nel fare battute di pessimo gusto come un “Ci vediamo” alla ragazza cieca o un “Perché non riesci a metterti la gonna?” alla ragazza senza braccia. Ma non lo fa mai con cattiveria, lo fa piuttosto col tatto necessario a rappresentare quella sensazione che normalmente prende una persona non abituata al diverso quando deve parlare con un disabile, sempre attento a non toccare l’argomento, arrivando inevitabilmente ad esaltarlo ancora di più con questa morbosa attenzione/demonizzazione. Così come con la stessa attenzione sceglie un genere molto forte per raccontare la sua storia: l’eroge.
Cosa è l’eroge? Genere nato su PC, altro non è che la classica visual novel tanto amata in Giappone, ma arricchita dai contenuti erotici espliciti. Per evitare spoiler, io non posso descrivere esattamente cosa vi aspetta in Katawa Shoujo, ma posso assicurarvi quanto l’elemento pornografico, naturalmente censurabile, sia inserito in modo tanto bizzarro e assurdo quanto forte, ma allo stesso tempo totalmente in contesto… Più o meno. L’effetto che si ottiene non è quello di rappresentare una perversione sessuale, o un feticismo, ma al contrario quello di mostrare una realtà che viene preclusa anche a molte persone di mentalità aperte: l’umanità di esseri che per loro sfortuna si ritrovano in condizioni peggiori di chi possiede tutti i doni della natura. Gli atti sessuali vengono mostrati, contrariamente a molti giochi in voga nel Sol Levante, come culmine di un rapporto d’amore con la persona che Hisao si ritrova ad amare per le vostre scelte, e soprattutto non fanno parte di gran parte del tempo di gioco, ma piuttosto del… 3% esagerando? Il resto del tempo di gioco mostra scene di vita quotidiana nella scuola per disabili, dove vengono passati tanti messaggi di speranza, di forza di volontà, e tante riflessioni del protagonista che si ritrova in un mondo dove paradossalmente lui si sente tagliato fuori, quello che inglese si chiama paradigm shift.
I grandissimi muri di testo passati in Katawa Shoujo richiedono tanta pazienza per essere superati, dato che non c’è modo per interagire se non con le poche scelte a disposizione, e ciò può rendere il gioco ostico anche a chi ammira i classici ibridi come Sakura Wars. Ma sinceramente la storia mi ha preso tanto da sopportare volentieri questi muri, leggerli, e andare avanti nella storia, accolto da un buon sistema che permette di salvare in ogni momento, ammirare gli artwork durante la pausa, e un’esperienza di gioco che non richiede tante risorse di sistema nel vostro PC.
Per quanto sia amatoriale, Katawa Shoujo presenta uno stile grafico ben curato, dettagliato, e con dei begli artwork, senza contare le simpatiche animazioni dei personaggi ben realizzate. La colonna sonora è piacevole, ed è possibile scaricarla gratuitamente, sempre dal sito ufficiale dove potete scaricare il videogioco, e sembra sempre tutto fuorché il lavoro di amatoriali. Inoltre il livello di narrazione della trama, benché prolisso, è davvero altissimo e strappa più di una volta lacrime con le storie tristi di chi ha subito una grossa perdita, in tutti i sensi.
In poche parole, anche se è un genere per pochi consiglio Katawa Shoujo a chiunque voglia affrontare un discorso molto maturo narrato in modo molto intelligente e sincero. Non trovo molte parole per descriverlo adeguatamente, lo so, ma dire qualcosa di più rovinerebbe la vostra esperienza di gioco, che va ben oltre il genere eroge, e si mostra superiore a certi titoli tripla A che continuano a propinare la solita minestra come “discorso maturo”.

