DARK

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Rubando le parole agli sviluppatori stessi, in un periodo in cui i vampiri sono sex symbols brillanti e grandi romanticoni, DARK è un titolo che vuole riportare in auge la figura del predatore notturno non-morto tradizionale, il vero vampiro, descritto nelle pagine di autori come Bram Stoker. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e Realmforge, col suo modestissimo team e il suo titolo low budget è riuscito ad attraversarlo? Secondo la maggior parte delle recensioni la risposta è no, con dei generosi 4/10, eppure…

LA TRAMA

Eric Bane è un uomo che ha perso la memoria, ritrovandosi disorientato in un bagno di un locale misterioso, il Sanctuary. Qui, scopre di essere stato tramutato in un vampiro, e dopo aver fatto conoscenza degli altri della sua specie capisce che se vuole sopravvivere e diventare un vampiro completo, e non un ghoul senza cervello, deve bere il sangue del suo “creatore”, o in alternativa quello di un vampiro potente. E così Eric, senza altra scelta dato che non sa chi sia il suo creatore, parte alla caccia dei vampiri più potenti della città per bere il loro sangue e sopravvivere.

La schermata di gioco
La schermata di gioco

GAMEPLAY

La copertina promette un titolo stealth misto con elementi RPG, e in effetti è così nei fatti. Eric, per poter arrivare ai vampiri più forti, deve prima vedersela con le loro guardie, scegliendo se evitarle furtivamente o ucciderle. Per fare ciò, avete a disposizione una nutrita gamma di poteri vampireschi, tra cui dei sensi molto affinati, la supervelocità e la possibilità di traslarvi da un punto all’altro, che potete sbloccare/potenziare salendo di livello. Per salire di livello, dovete eliminare nemici furtivamente, evitare di far scattare allarmi, e completare missioni, per guadagnare punti esperienza, insomma come succede in tutti i giochi di ruolo che si vogliono definire tali. Se avete giocato a Hitman: Absolution, il guadagno di esperienza è analogo al sistema di calcolo del punteggio di questi, giusto per darvi un’idea.

Però siamo ben lontani dalla qualità del titolo da me citato. Un grande limite di DARK che si può notare subito è il fatto che Eric non sappia saltare. Si, non potete saltare alcun ostacolo, se non con l’utilizzo della traslazione, potere che potete usare una volta ogni 15 secondi, tanto per gradire. Questo vi pone nelle condizioni di dover per forza aggirare gli avversari coi piedi ancorati a terra, rendendo ancora più difficile un gioco già difficile di suo. E non solo, tante ambientazioni che fanno davvero una grandissima figura non possono essere sfruttate davvero, e questo è un gran peccato. Al di là di questo, dovrete fare attenzione al fattore rumore, come in ogni gioco stealth che si rispetti, e ai raggi UV, che eliminano i vampiri, e altre cose che a poco a poco vengono aggiunte nei livelli, aumentando gradualmente la difficoltà.

Stai per morire caro
Stai per morire caro

Purtroppo questo aggiunge poco pepe a una formula che dopo poco si mostra sempre identica, ossia “elimina tutti e vai alla prossima stanza”. Sembra una banalità, ma provate a pensare al terzo Splinter Cell, Chaos Theory, dove potete scegliere di fare gli scemi col fucile a pompa, fare un casino della Madonna e uccidere tutti, o fuggire passando inosservato. Dirò la verità al 100%, in realtà è possibile avanzare in certi punti del gioco per vie alternative, grazie ai poteri vampireschi, ma oltre a essere difficile da fare è controproducente per il vostro guadagno di esperienza. Insomma, “Fate voi” e provate a non sentirvi costretti a fare una strage in ogni punto.

Comunque, passando ai lati positivi di DARK, i comandi sono abbastanza facili da imparare, e comodi. Salvo due o tre difetti, muoversi con Eric e usare i suoi poteri non è un problema. L’IA semplifica le cose in DARK per voi, essendo davvero stupida e lasciando i nemici con movimenti elementari e quasi nessuna interazione. Ma non fatevi cogliere impreparati, se i nemici sono anche solo tre, possono farvi benissimo fuori in un secondo, cosa che succederà spesso se non sarete familiari con l’ambiente circostante ed i movimenti dei vostri nemici. A tutto questo, dovrete aggiungere un piccolo fattore vampiresco: la fame. Per utilizzare i vostri poteri, dovrete riempire una barra chiamata “Vitae”, e per farlo dovrete nutrirvi degli umani che vi circondano, cosa che via via diventa sempre più difficile, e forse è proprio questa la parte più divertente della sfida che propone il gioco.

COMPARTO TECNICO

DARK, nonostante sia low budget, si mostra con una grafica in cell shading ben realizzata dall’aspetto di un fumetto, per quanto le textures non siano il massimo, e ci siano talvolta degli scaling (pensate a quando fate una linea su paint e vedete i quadrati sconnessi che formano la figura) tanto pazzeschi da sembrare migliore Breath of Fire V di DARK, titolo uscito su Playstation 2. La colonna sonora è accettabile, e si lascia ascoltare volentieri. Purtroppo non si può dire che i personaggi siano altrettanto curati, anzi, quasi tutti rimarranno anonimi anche se vi sforzerete di parlare con loro nel corso della storia. Al massimo capirete il carattere di Eric, ma solo se seguirete la storia fino in fondo, cosa che non vi richiederà più di 5/6 ore.

La ricchezza di colori ed effetti non è da sottovalutare
La ricchezza di colori ed effetti non è da sottovalutare

IL VERDETTO

In poche parole, DARK è un titolo che avrebbe potuto essere molto, ma molto di più, con i giusti accorgimenti. L’idea dello Stealth RPG non è nuova, ma è poco utilizzata (Alpha Protocol, Dishonored), e DARK possiede il pregio di avere una bella storia, e un sistema intrigante che lo distingue dai suoi fratelli grazie alla figura del vampiro, ma nulla di più. Se solo avesse avuto quei due punti in più, avrebbe potuto essere un gioco che avrebbe potuto competere con quelli di alta “qualità” in termini di budget. Al momento dell’acquisto vi consiglio di passare oltre e puntare su stealth più belli e pratici, ma se proprio amate i vampiri, DARK saprà essere apprezzato dai vostri occhi.

PRO:

  • – Sistema di gioco intrigante…
  • – Trama interessante
  • – Ottimo comparto tecnico per un titolo economico

CONTRO:

  • – …Ma pieno di limiti
  • – Poche possibilità strategiche
  • – Personaggi anonimi

VOTO: 6/10

 

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